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Nella fase di progettazione
del software il suono dell'Odyssey è stato campionato con
diversi set di impostazioni, per poter rendere al meglio l'intervento
di ogni singolo parametro su aspetti fondamentali del suono, quali
la forma dell'inviluppo e le risposte dei filtri. In fase di sviluppo
sono state fatte anche analisi dettagliate sulla sezione controlli
(tastiera, LFO, ecc.), fino a raggiungere il bagaglio di informazioni
necessario per modellare e convertire in codice gli oscillatori
e i filtri. Uno dei 'task' più difficili è stato quello
di rendere al meglio alcuni segnali di controllo più complessi:
ad ogni pressione di un singolo tasto, ad esempio, gli inviluppi
e l'LFO vengono 'ritriggerati', ma se si esercita una pressione
su più di quattro tasti, questi non lo saranno. Di fatto
è proprio grazie a queste particolarità che The Oddity
riesce a ricreare al meglio le sonorità dell’ARP Odissey,
con in più diverse nuove peculiarità che vanno perfino
a migliorare lo strumento originale.
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