Non è
proprio come la ricerca del Sacro Graal...
ma l' importante è darsi da fare...
Non importa se l' industria della musica si sia ciclicamente rivoluzionata
da quando i Beatles svelarono la miniera d' oro che in essa si nascondeva.
Non importa se un musicista ha 20 o 40 anni, se suoni blues, jazz,
pop, rock, hip-hop.
Non importa nemmeno se le chance di successo sono uguali a quelle
di vincere la lotteria di capodanno
Le parole magiche sono sempre le stesse:
CONTRATTO DISCOGRAFICO
Ecco alcune strategie per arrivarci!
Ogni settimana migliaia di demo vengono ascoltati dai discografici,
e innumerevoli band e solisti bruciano tonnellate di energie per
realizzare il loro sogno di firmare un contratto discografico
- pochi fogli di carta scritti in legalese che contengono la promessa
di gloria, fama e successo e validità artistica - .
Ma sei veramente preparato a fare ciò che serve per raggiungere
questo obiettivo?
A meno che la fortuna non te lo faccia cadere tra le mani, ottenere
un contratto richiederà una capacità critica di
autovalutazione, realismo, ambizione, una profonda etica del lavoro,
idee sulla cultura pop, un' incrollabile tenacia; ah sì,
anche il talento aiuta...
Potrai vendere 1000 CD invece che un milione, arrivare ai club
con un minivan piuttosto che in uno stadio con il tuo jet privato,
ma con perseveranza, troverai mille modi per raggiungere un' audience
con la tua musica e guadagnare tramite essa.
Per mostrarti che andare a caccia di un contratto discografico
non è un' impresa titanica eccoti 10 strategie, 10 vie
del mondo reale per arricchire il tuo "drive" e la tua
ambizione.
1. Renditi visibile.
"Se nessuno ti conosce allora vuol dire che non hai fatto
niente per attirare l' attenzione".
Molti musicisti alla ricerca di un contratto partono con il piede
sbagliato, non perchè si trovano in un settore che molti
giudicano impossibile e ridicolo ma perchè rifiutano di
accettare la realtà di ambire a tale risultato. E questo
è un errore cruciale.
In fin dei conti - che ti piaccia o no - la verità è
che solo tu sei responsabile per il tuo successo. Se hai la forza,
la tenacia e il talento per farcela nel business prima o poi accadrà
qualcosa di buono - ma solo dopo che ci avrai lavorato sopra duramente
e con intelligenza.
I musicisti che non hanno successo generalmente sono quelli che
si aspettano di essere scoperti, trovano scuse per ciò
che non fanno per realizzare i loro sogni e poi piagnucolano quando
il disastro arriva inesorabile.
Prima di iniziare la ricerca di un contratto, fai un favore a
te stesso e decidi se accontentarti semplicemente di parlare del
gioco o se ti va di entrare in campo e giocare.
Qui si tratta di agire non di perdere tempo in chiacchere, è
un' esperienza che richiede sforzi e il lavoro non è sempre
così divertente come comporre, fare prove o fare serate.
Forse è per questo che centinaia di bands confinano i
loro costosi demo tape autoprodotti nell' armadio: diventano frustrati
dopo i primi rifiuti e prendono il lavoro sottogamba. Se sei veramente
bravo è difficile non essere notato, le etichette sono
alla continua ricerca di un buon prodotto.
2. Diventa vendibile.
"Devi provare alle etichette di avere talento, non soltanto
dirglielo"
Ciò significa che è necessario produrre un tangibile
documento della tua visione della musica: un demo-tape.
Tutti lo sanno ma molti musicisti rifiutano di investire in registrazioni
professionali che rendono il demo più produttivo di effetti.
Sebbene gli home studio non siano proprio a buon prezzo spesso
è un gran vantaggio disporre di apparecchiature proprie
e lavorare in un ambiente familiare che metta a proprio agio quando
arriva l'ispirazione.
Ma non è assolutamente necessario diventare un mago dello
studio: concentrati sempre sulla musica che componi - è
quella che ti darà il successo, non uno studio da un miliardo.
E' importante che le canzoni abbiano una qualità sonora
più vicina possibile ad un lavoro con una produzione alle
spalle: non essere pigro e lavoraci sopra finchè non otterrai
un sound unico e catturerai qualcosa di assolutamente potente.
3. Esibisciti.
"Molti musicisti non prendono in considerazione l' esibizione
live come esca per i discografici".
Troppe band toppano nel costruirsi un audience mediante serate
deboli e promuovendo show letargici.
E' stupido bruciarsi le opportunità di un seguito di pubblico
poiché le etichette notano gli show che fanno vendere biglietti.
4. Fatti conoscere.
"Un' etichetta non può mettere sotto contratto chi
non conosce".
Molti artisti hanno una promozione pietosa e sicuramente gli
"A&R men" non ascolteranno un demo a freddo: hai
quindi bisogno che la voce circoli su di te e che le notizie si
espandano.
Hai bisogno di andare sulla stampa, ma spesso il fatto che un
artista si lavori i media è un' impresa titanica, molte
band non sanno cosa stanno facendo ed è più produttivo
usare qualcuno che abbia esperienza e contatti, un addetto stampa.
Tattiche di guerriglia ben concepite possono funzionare per chi
non abbia facilità nei contatto con le pubbliche relazioni.
Per esempio puoi comporre una concisa biografia ed una rassegna
stampa e spedirla via fax alle case discografiche - spesso, se
è interessante spiana la strada al successivo demo tape.
Come si crea un bio-package interessante al punto da catturare
l' atttenzione di un talent - scout? Una compagnia vuole vedere
qualsaisi cosa che mostri il vostro successo nella vostra zona
- rassegna stampa, programmi radio e tv, risultati delle vendirte
del vostro cd autoprodotto, etc. etc.
5. Crea un rete di rapporti.
"Più ti fai vedere meglio è!"
Non è una brutta cosa farsi vedere in giro ai vari saloni
della musica che nel corso dell' anno si organizzano in tutta
Italia, alle showcase di altri artisti, alle fiere musicali, e
alle presentazioni di nuovi album. Puoi addirittura offrirti per
lavorare ad uno di questi eventi, spingiti, e muovi il c... Fa'
qualsiasi cosa per essere costantemente alla vista dei discografici,
e insinuarti nella comunità del music-business.
Nel nostro ambiente i contatti sono tutto!!!
6. Datti da fare!
" Cresci per conto tuo. "
Alcuni musicisti credono che fare e distribuire i dischi sia
compito solo di una casa discografica ma far uscire un proprio
CD è quasi un requisito essenziale per un contratto in
questi giorni.
Dimostra che sei disposto a investire danaro su te stesso e diventerai
molto più credibile anche agli altri.
7. Non rompere!
" Vedo e non vedo..."
Molto spesso una band si brucia un contratto discografico per
il fatto di essere troppo zelante: non è il caso di andare
continuamente da un discografico e urlargli in faccia "Mettimi
sotto contratto!" - l' etichetta deve arrivare al punto di
volerti e per questo il gioco deve essere un po' quello della
seduzione, non quello del terrorismo promozionale.
8. Online!
" Il musicista creativo trae vantaggi dalla tecnologia"
Internet è una risorsa incredibile per un artista alla
ricerca di contratti e distribuzione, e le compagnie discografiche
sono ogni giorno online alla ricerca di talenti: se non sei pratico
della rete sei fuori dal gioco.
Pensa alle opportunità date dai file audio e dalle e-mail:
chiunque con un po' di iniziativa può spedire una mail
ad un discografico. Così l 'unica cosa che quest' ultimo
dovrà fare sarà clikkare il tuo link, arrivare al
tuo sito e ascoltarti.
Se gli piaci scatta il download sennò amici come prima:
semplice no?
9. Ricerca altri mercati.
" Il mondo è grande abbastanza..."
Se le etichette italiane non sono interessate a te allora è
il caso che tu provi a bussare alla porta di qualche paese straniero:
se fai musica dance, blues o jazz forse è una cosa più
semplice che per un cantautore o una band che canta in italiano,
ma comunque un buon numero di artisti perdono questa occasione
forse per pigrizia o per ignoranza. E tralascio il settore delle
colonne sonore, degli spot e della musica da teatro...
10. Non arrenderti.
" Time is on your side "
E' un consiglio forse banale ma molte band dopo il primo rifiuto
si sono addirittura sciolte!
Spesso non è la musica migliore che vince ma molte volte
è chi lavora più tenacemente che ce la fa: ci vuole
del tempo per avere del seguito e non avrebbe senso essere prodotti
senza poter contare su una base di persone che conoscano la band
e non comprino il disco.
Michele Sponza