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  LE MUSICHE DI ALEXANDER = 100% PRO TOOLS
               
  Intervista esclusiva con Philippe Colonna, tecnico del suono dell’ultima produzione di Oliver Stone.  
               
 

di Sébastien Monneret - Responsabile Comunicazione per Digidesign France


Non c’è modo di sfuggire ad Alexander, l’ultimo film di Oliver Stone che ha conquistato immediatamente i cinema francesi e di tutto il mondo. Si tratta di una produzione da 200 milioni di dollari e cast e battage pubblicitario non sono da meno.

Giovedì 17 settembre mi misi in contatto con Philippe Colonna, tecnico del suono dell’intero progetto, per realizzare un’intervista e scattare un paio di foto a completamento di quest’articolo. Rimanemmo d’accordo di incontrarci presso i Guillaume Tell, i famosissimi studi francesi dove furono registrate e mixate (5.1) le musiche del film.

Guillaume Tell è uno degli studi francesi più conosciuti ed utilizzati dalla scena cinematografica internazionale la cui sede si trova all’interno di un vecchio cinema che colpisce per le sue notevoli dimensioni, nonché per la classe e la storia che evoca. Raggiungiamo lo Studio 1, il più grande di tutto l’edificio, che ha decisamente un’atmosfera molto Lounge con l’attrezzatura hi-tech che contrasta con il sobrio legno smaltato e lampade da muro in stile antico.


Per la registrazione delle musiche che Vangelis ha creato per il film – che ebbe inizio nel settembre del 2003 – furono utilizzati un sistema Pro Tools e sei interfacce 192 I/O, un PRE, un Control|24, un SYNC I/O e un doppio processore Power Mac G4 2x1 GigaHertz. Nondimeno, dietro richiesta dello stesso Oliver Stone, alcuni passaggi musicali per determinate scene di ballo furono composti prima come video clip.

Vangelis è un musicista e compositore estremamente dotato che maneggia la più moderna tecnologia con grande maestria. E possiede la peculiarità di registrare tutta la sua musica dal vivo! Con gli occhi fissi sullo schermo, Vangelis manovra in tempo reale un insieme di sintetizzatori, tastiere, campionatori e computer tutti collegati fra di loro grazie ad un eccezionale sistema MIDI controllabile a distanza e progettato su misura. Tutti gli strumenti sono collegati permanentemente alle interfacce audio Pro Tools in modo da riuscire a catturare la fantasia di Vangelis in tempo reale. Questo significa, tra l’altro, che lui non suona mai la stessa cosa due volte e che neppure utilizza sequencer con sessioni MIDI pre programmate collegate alle immagini. Al mixer, quindi, Philippe ha solamente una possibilità per registrare. Ogni strumento è collegato a una traccia mono o stereo Pro Tools e in un secondo tempo vengono effettuate le fasi di derushing e editing. Alcuni passaggi verranno mantenuti “grezzi”, alcuni saranno risuonati da altri musicisti, mentre altri ancora verranno mixati con musica registrata in un secondo tempo. I due uomini condividono una complicità frutto di lunghi anni di collaborazione, a partire dal 1989 - anno in cui lavorarono per la prima volta insieme all’album The City - e nel corso di molte altre produzioni fra le quali il film 1492.


Ovviamente per i passaggi “sinfonici” il metodo che utilizzarono fu differente e molto più ortodosso. Le partiture di Vangelis, infatti, vennero suonate presso gli studi Guillaume Tell da un’orchestra sinfonica diretta a un tempo preciso stabilito precedentemente dal compositore. In altre parole, tutti i musicisti seguivano il direttore d’orchestra che a sua volta seguiva un tempo sincronizzato ai time code del film. Un aneddoto: Vangelis, che vive ad Atene e non poteva essere presente a tutte quante le sessioni, diresse tutta la produzione in tempo reale da casa sua tramite collegamento ISDN!


Da un punto di vista prettamente tecnico, le notevoli caratteristiche di Pro Tools|HD furono senza alcun dubbio fondamentali per la creazione della musica. In alcune scene addirittura l’editing comprendeva anche più di 110 tracce audio alla volta e tutte a 24-bit/96 kHz! E quando la ricerca della perfezione da parte del regista si traduceva in cambiamenti della lunghezza di una scena o dell’ordine delle scene, si può comprendere quanto siano stati preziosi sia la facilità di utilizzo tipica di Pro Tools che la sua capacità di gestire tranquillamente anche grandi quantitativi di file audio. “È solo una questione di organizzazione,” commenta Philippe Colonna. A parte tutte le altre considerazioni, ci sono 140 minuti di musica per 170 minuti di film, il che vuol dire migliaia di tracce audio e un grandissimo numero di sessioni coinvolte! “È assolutamente necessario possedere una grande attenzione per i dettagli insieme ad un’organizzazione impeccabile,” sostiene Philippe.


Colonna aggiunge inoltre che Pro Tools ha rivoluzionato il processo di editing audio portando grande libertà e una flessibilità straordinaria, caratteristiche assai limitate al tempo delle lavorazioni su nastro. Un vantaggio: il lavoro rimane virtuale fino alla sua fine. L’editing con Pro Tools è eccezionalmente semplice e veloce e questo porta anche un incredibile aumento della produttività. Uno svantaggio: una volta che anche i registi vengono a conoscenza dei vantaggi tecnologici che l’editing audio digitale è in grado di offrire, continuano ad apportare modifiche fino all’ultimissimo minuto. Ma che ci possiamo fare… il resto del gruppo di produzione non può fare altro che adeguarsi e andare avanti, anche se questo significa, come spesso è accaduto a Philippe, di dover tornare in studio decine di volte per rimettere mano ad una determinata scena.


I plug-in vengono utilizzati principalmente per modificare e editare file audio e Philippe usa tantissimo il Pitch’n Time di Serato per cambiare le tonalità in modo che la musica di una scena si armonizzi naturalmente con quella della scena successiva. Più raramente invece utilizza strumenti di time stretching per allungare o accorciare determinate scene. Pitch’n Time ormai è diventato un plug-in standard nelle lavorazioni di post produzione per l’industria cinematografica perché i suoi algoritmi di time stretching e pitch shifting consentono di raggiungere livelli incredibili di precisione.

Le immagini del film sono state editate da Eclair con Avid DS Nitris. Se volete curiosare dietro le scene della post produzione, cliccate sul link: Utenti Avid


Grazie a:
Philippe Colonna per la sua collaborazione, la sua professionalità e la sua umanità.
Tutti quanti agli studios Guillaume Tell per la calda accoglienza riservatami.


Info su Philippe Colonna
Philippe Colonna è un tecnico del suono molto conosciuto. Colonna cominciò la propria carriera in qualità di assistente presso gli Studio Aquarium, gli Studio des Dames e gli studi Damiens per diventare, nel 1987, tecnico del suono presso gli studios Mega. Dal 1991 lavora come freelance ed ha collaborato alle registrazioni di numerosi artisti del calibro di Mylene Farmer, Era, Paul Young e Jesse Norman. Per mettersi in contatto con Philippe Colonna: philspectrum@online.fr


               
 

 

 




Articolo pubblicato grazie alla collaborazione di:digidesign.com