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  Teoria e armonia
               
 
Ok, cominciamo subito dalle sette note naturali che tutti conoscono:
DO RE MI FA SOL LA SI.
Queste si possono leggere sul pentagramma, che è un insieme di cinque linee e quattro spazi sui quali vengono a trovarsi i simboli delle note. Solitamente si indica questa sequenza di note scala maggiore. La sequenza deve essere terminata con la nota di partenza un’ottava sopra. Il termine di ottava indica lo spazio (in numero) di note che separano una nota dalla sua simile più alta (o più bassa).
Vediamo sul pentagramma la scala di do maggiore:

Scala Maggiore


LA SCALA MAGGIORE

La regola generale che governa la costruzione di una scala consiste nel disporre una serie di toni e semitoni a partire dalla tonica (la nota che darà il nome alla scala e che ne sta alla base). Una scala maggiore viene definita anche scala diatonica maggiore, in quanto tutte le note che ne fanno parte devono avere nome diverso l'una dall'altra.

Scala e toni


Dai ragazzi che ci siamo quasi! Una volta appreso questo trucchetto tutto sembrerà piu facile.
Per costruire qualsiasi scala, il sistema più conveniente è quello di creare la successione di toni e semitoni tipica della scala stessa. Se notate il pentagramma che vi ho proposto qui sopra, vi chiederete: "cosa sono quelle ( t ) ?"
Bhè... non sono altro che i toni e i semitoni. Imparato questo vi giuro che siamo a cavallo!!!!!
Conoscendo bene questa sequenza rapportata alle note DO RE MI FA SOL LA SI possiamo costruirci da soli qualsiasi scala maggiore. Analizziamo il tutto, tra DO è RE abbiamo unTONO tra RE e MI abbiamo un TONO tra MI e FA un SEMITONO tra FA e SOL un TONO tra SOL e LA un TONO tra LA e SI un TONO e fra SI e DO un SEMITONO.
Basterà quindi applicare la successione ( T.T.ST.T.T.T.ST ) per trovare la scala che vogliano in tutte le sette tonalità.
Vediamo ora qualche esempio.

 

 
 
 
 
 
 
 
DO maggiore
DO t RE t MI st FA t SOL t LA t SI st DO
RE maggiore
RE t MI t FA# st SOL t LA t SI t DO# st RE
MI maggiore
MI t FA# t SOL# st LA t SI t DO# t RE# st MI
FA maggiore
FA t SOL t LA st SIb t DO t RE t MI st FA
SOL maggiore
SOL t LA t SI st DO t RE t MI t FA# st SOL
LA maggiore
LA t SI t DO# st RE t MI t FA# t SOL# st LA
SI maggiore
SI t DO# t RE# st MI t FA# t SOL# t LA# st SI
 
Anche se siamo partiti ogni volta da una nota differente, avrete notato anche voi che seguendo la nostra regola del
( T.T.ST.T.T.T.ST ) siamo riusciti ad ottenere la nostra scala in tutte le tonalita.
Questo logicamente vale anche per i diesis. Ecco qualche esempio:

 
DO# maggiore
DO# t RE# t MI# st FA# t SOL# t LA# t SI# st DO#
FA# maggiore
FA# t SOL# t LA# st SI t DO# t RE# t MI# st FA#
   
  Un'altra cosa importante da sapere è che cosa sono le note ENARMONICHE.
In pratica DO# e REb sono la stessa nota, così come RE# e MIb, FA# e SOLb, SOL# e LAb, LA# e SIb.
Questa particolare situazione esistente tra due note viene identificata come suoni omofoni (tali note possono essere chiamate anche note enarmoniche).
   
               
  01 TEORIA E ARMONIA   02 I GRADI DELLA SCALA   03 GLI INTERVALLI   04 NOT. ANGLOSASSONE
  05 ACCORDI MAGGIORI   06 LE TRIADI MAGGIORI   07 ACCORDI E PRATICA   08 ACCORDI MINORI
  09 LE TRIADI MINORI   10 ACC. MIN. E PRATICA   11 LA SETTIMA   12 IL BLUES