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Di Nello Boccia
Ne parlo brevemente sperando di essere semplificativo ed esauriente,
ci vorrebbe un intero trattato, e posso assicurarvi che la bibliografia
sulla morfologia tecnica e costruttiva e sull'utilizzo delle unità
dinamiche: Compressori, Limiter, Noise gate, Expander, è
piuttosto ricca, anche se è compresa in libri che parlano
in generale di tutti gli aspetti delle tecniche di registrazione,
sono ovviamente tutti in inglese, tranne qualche pubblicazione tradotta
e edita dalla Hoepli. Cercherò ora brevemente di spiegarvene
le funzioni e ovviamente la filosofia utilistica e spero che questo
vi inviti ad un uso parsimonioso ed intelligente degli stessi. La
differenza tra un compressore e un limiter è quella che,
uno agisce sull'ampiezza RMS del segnale e è in grado di
regolare il rapporto di compressione "Ratio", l'altro
sull'ampiezza picco picco e lavora con una ratio statica e agisce
su tutta la banda utile.
Compressori e limiter
Per farla breve, la limitazione (limiting) è la più
semplice delle tecniche impiegate per ridurre la dinamica se è
intesa come ampiezza del segnale, ricordate che l'ampiezza è
espressa in db.
Può venire utilizzata in ogni situazione in cui ci sia il
rischio di segnali troppo ampi che, se non controllati, potrebbero
portare i circuiti di amplificazione a saturarsi facilmente, con
conseguente aumento della distorsione armonica, e nel caso di monitoraggio
al conseguente stress di altoparlanti e amplificatori di potenza
con notevole possibilità di rotture elettro meccaniche e
danni per il nostro apparato uditivo.
Nel Limiter il guadagno dell'amplificatore è lineare fino
ad un determinato livello del segnale in ingresso. Quando il circuito
riceve un segnale che supera tale livello, esso riduce il guadagno
così da mantenere costante il livello di uscita.
A determinare il livello oltre il quale comincia l'intervento c'è
il controllo di soglia (threshold) che permette di regolare tale
livello, alcuni diodi luminosi (led) indicano l'intervento della
limitazione, Quando il segnale in ingresso scende nuovamente sotto
la soglia, il guadagno dell'amplificatore torna al livello originario,
un'altro controllo il release (rilascio) determina la rapidità
con cui ciò accade e la lunghezza di questo evento nel "T"
(tempo); essa può variare da pochi millisecondi fino a uno/due
secondi circa. Occorre posizionare il controllo in modo da causare
il minimo disturbo alla resa musicale.
I compressori funzionano praticamente allo stesso modo e possono
lavorare anche come limiters se predisposti a farlo.
La compressione riduce le variazioni nel livello del segnale in
entrata da un Microfono o altra fonte di segnale: chitarre, tastiere
ecc, La voce come gli strumenti ha variazioni notevoli nella dinamica,
tali variazioni sono conseguenza delle differenze tra le note acute
e quelle basse, in quelle impostate in maschera o impostate in gola,
o tra una corda e l'altra o di irregolarità nell'azione delle
dita della mano destra o sinistra.
Così la compressione può migliorare l'intellegibilità
del e contribuire alla creazione di un suono compatto ed incisivo,
particolarmente gradito nelle ritmiche: Cassa della batteria e rullante,
Basso e contrabasso, per la chitarra si può sfruttare il
compressore per accrescere il sustain senza causare distorsione.
Il compressore, come il limiter, ha controlli di soglia "threshold",
di attacco "Attack" e rilascio "Release". La
differenza sta nella funzione rapporto di compressione "Ratio"
nel momento in cui il circuito di ingresso riceve un segnale che
sale oltre la soglia stabilita, anziché alterare il guadagno
per conservare un livello di uscita fisso, come fa il limiter, il
compressore cambia il rapporto dell'amplificatore.
Prima che intervenga la compressione, il rapporto è 1:1
(perciò se il livello in ingresso cresce di 2 db, anche il
livello in uscita aumenterà di 2 db). Se invece scegliamo
un rapporto 2/1, la tensione in uscita crescerà solo di 1
db per ogni 2 db di guadagno, così se utilizziamo una Ratio
4/1 il livello che cresce di 4 db verrà compresso ad un guadagno
di 1 db e così via con gli altri rapporti di compressione.
Il grafico sottostante mostra in forma puramente teorica la relazione
che intercorre tra i segnali in ingresso e in uscita di un compressore
con l'intervento al valore di soglia stabilito, in questo caso a
0 db, si noti che sotto la soglia non v'è intervento del
compressore, al superamento della soglia ci sarà un intervento
correlato alla Ratio, se impostiamo la Ratio ad infinito se il compressore
lo permette avremo un' intervento da vero e proprio Limiter.

Possono essere scelti diversi rapporti di soglia, ratio, attack
e release, per ottenere sottili o grandi variazioni su parte della
gamma dinamica del segnale o sull'intera gamma, ma si possono anche
utilizzare le unità dinamiche e i parametri di controllo
per ottenere effetti particolari, come i suoni percussivi gated
con l'utilizzo di compressori accoppiati ad unità DSP come
Reverb o Delay, ma è solo una piccolissima esposizione delle
possibilità offerte da queste apparecchiature.
Le caratteristiche dei vari tipi di limiters e di compressori sono
diverse. Alcuni non hanno soglie variabili, ma raggiungono lo stesso
scopo grazie a controlli di volume in ingresso e in un uscita, molti
compressori moderni hanno anche interventi automatici, con delle
patch prememorizzate, altri invece hanno unità preamplificatrici
microfoniche con relativa alimentazione phantom e con interventi
studiati per un utilizzo preferenziale con Microfoni.
Altri possono essere multibanda, questa per la necessità
di trattare il segnale in modo diversificato, perché le frequenze
si comportano fisicamente e dinamicamente in modo diversificato
e se vogliamo un trattamento molto definito del segnale si sceglie
un compressore multibanda infatti vengono utilizzati nella ottimizzazione
e finalizzazione di una masterizzazione.
Altri ancora vengono fatti agire solo a specifiche frequenze, è
il caso dei De esser, che pongono la compressione in frequenze critiche
dei segnali vocali o di alcuni strumenti particolari dove sono presenti
frequenze che creano effetti "Hiss" come il sibilo della
voce.
Noise gate
Come dice il suo "Nome" gate, cioè cancello, il
noise gate agisce in questo modo: Il segnale misura la sua ampiezza,
cioè la sua grandezza elettrica in db, sai che ci sono delle
soglie, quella in basso: minimo udibile sotto i 10 db e quella massima:
Soglia del dolore tra 128 /130 db, poi questa soglia è soggetta
a tolleranze vaiabili, peraltro anche in parte enunciate.
Se il segnale proveniente da un amplificatore ha un rumore tipico:
ronzii e fruscii vari, di 45 db, il Gate dovrà avere una
soglia di intervento superiore a questa ampiezza, così il
rumore verrà chiuso "Cancellato" dall'intervento
del gate, è chiaro che quando arriverà il suono dello
strumento, l'ampiezza sarà maggiore, quindi supererà
la soglia di intervento del gate e il segnale si sentirà.
E' chiaro ch il suono conterrà anche il rumore, ma siccome
il segnale sarà miscelato suono+rumore, avendo il suono una
dinamica maggiore "ampiezza" per correlazione psicoacustica
l'orecchio tenderà a sentire il Suono, che sovrasterà
il rumore, che sarà presente come la componente "rumore"
non apprezzabile, cosa che succede invece nei silenzi musicali soprattutto
con l'utilizzo di compressori o espansori.
Utilità
Un buon uso del compressore porta a risultati sicuramente vantaggiosi,
elenco qualche utilizzo e qualche regolazione che io utilizzo per
le mie registrazione, vi assicuro nulla di inventato o scoperto,
si ho studiato e tanto, ma poi guardando i fonici più maturi
e smaliziati di me, pian piano ho rubato qualcosa, discusso e speculato,
fino a raggiungere qualche conoscenza, qualche piccola certezza,
e le inevitabili influenze generazionali.
Sulla voce io ho i miei compressori ai quali sono affezionato,
ma vi assicuro che continua a sentire nuovi prodotti che mi stupiscono
per funzioni, per caratteristiche e per la qualità in prova
di tutte le componenti, gli UREI sono i compressori che ho amato
di più ormai oggetti vintage, ma dalla timbrica ineguagliabile,
tra i prodotti moderni: TL Audio, Summit Audio, e Focusrite, tutti
molto buoni e dalle caratteristiche adattissime al digitale 24 bit.
L'uso del compressore sulle chitarre acustiche permette un suono
denso morbido e senza spigoli dinamici. Scegliendo una velocità
di attacco tra i 10 e i 40 millisecondi, si può mantenere
la naturalezza dello "Strum": l' attacco del plettro,
cosa molto importante in fase di accompagnamento, se invece scegliamo
un' attack più immediato e un rilascio lungo e con una Ratio
molto elevata: 8/1, avremo una sorta di effetto arco, le stesse
condizioni si rilevano con le chitarre elettriche, se si vuole aumentare
il sustain senza aumentare la saturazione, si può comprimere
semplicemente l'imput, utilizzando un attacco veloce e un release
di circa 250 ms.
A seconda del grado di compressione desiderato, il controllo ratio
può essere regolato tra 4/1 e 8/1 o più e una riduzione
di guadagno superiore a 20 e i 30 db.
Piccola considerazione
Come le unità DSP, le unità dinamiche vanno usate
con moderazione ed intelligenza, mai abusarne e soprattutto non
bisogna perdere di vista le condizioni fisico elettriche che sono
alla base dei principi della scienza Fisica, ricordatevi che l'obbiettivo
fondamentale è la dinamica senza distorsioni, quindi il target
deve essere sempre e comunque lo 0 db!
Sulla sezione Dyn di Cubase
La Sezione Dynamic di Cubase, ha tutti i processori dinamici
utili: Noise gate, Compressore e limiter, anche se si tratta di
unità software, grazie all'engine ricco, versatile e soprattutto
veloce di Cubase, ricordo che è compilato a 32 bit, questa
potenza di calcolo predispone ad una grande qualità audio,
ma soprattutto alla velocità di risposta dei Plug, la sezione
è la stessa in Cubase SX con una grafica in pieno stile XP,
il suo utilizzo si rifà alle nozioni di cui "Sopra".
Certo la timbrica deve essere ricondotta alla tipicità dell'engine
"Digitale", in ogni caso tutti i plug Steinberg inclusi
in Bundle in Cubase sono di buonissima qualità, ma è
ovvio, che se andiamo su prodotti di terze parti: Wawes,con tutto
il pacchetto Platinum che comprende diversi compressori e diversi
limiters, una valanga di Plugins DSP e dinamici, o ancora, i plug
TC o altri più economici come i Blue Line ma molto buoni,
rasentano veramente la qualità e la pasta sonora delle unità
hardware esterne, ovviamente il loro costo è correlato alla
loro qualità.
Nello Boccia
info@cantieredeisuoni.it
www.cantieredeisuoni.it
Articolo pubblicato grazie alla autorizzazione ed alla collaborazione
di 
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