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  Cubase 5 impariamo ad usarlo sul MAC
               
 
               
 
Ecco una ghiotta anteprima delle caratteristiche che troveremo nella nuova versione di Cubase 5 per Mac, anche se la maggior parte delle innovazioni si hanno soprattutto sulla versione per Win che era ferma alla 3.7, riducendo il distacco con la nostra piattaforma.

Logo Cubase 5


Cubase VST 5 32 MAC(versione definitiva)
di Jurij Gianluca Ricotti

Eccoci qui, finalmente ce l’hanno fatta, la steinberg presenta Cubase 5 anche per la nostra adorata piattaforma, tante le novità, tante le aspettative ripettate, tanti anche i limiti e la discutissima nuova veste grafica.
Iniziamo col dire che la piattaforma che ha giovato di più dalle nuove modifiche non è stata quella della Mela che con la versione 4.1r2 aveva già ottime caratteristiche. Adesso le differenze si sono livellate, entrambe le piattaforme sembano avere le stesse caratteristiche e soprattutto la stessa veste grafica.

Cosa c’è di nuovo? Il Cofano!
Innanzitutto l’istallazione, infatti con l’installazione completa viene creata una cartella Cubase che supera di molto i 100Mb anche grazie all’introduzione di un nuovissimo VST instruments, un modulo GM con suoni semiprofessionali, ma riprenderemo questo discorso nella parte dedicata al Rocket Connection.
La prima cosa che balza all’occhio è la nuovissima veste grafica, non all’altezza della precendente che complica non poco la visualizzazione a causa di difetti visivi, nella sostanza ci è sembrata a dir poco orribile e sgraziata. Questo si può notare anche dagli screenshot all’interno dell’articolo. La cosa più fastidiosa alla vista sembra essere rappresentata dai caratteri sopra i pulsanti, tutti scritti in maiuscolo, il che accentua l’impressione di “poltiglia elettronica” che si ha guardando il mixer. Abbiamo provato a lavorarci per una serie di giorni e si è dimostrato stancante per la vista. La transport Bar, inoltre, è troppo distante dal resto della grafica, assolutamente antiestetici i nuovi rack effetti. Sicuramente si è voluto avvicinare le due piattaforme WIn e Mac anche graficamente. Naturalmente sono state implementate altre caratteristiche di cui parleremo inseguito. Ma perfortuna le novità sono tutte sotto il cofano.

Dentro il Cofano!
Tutto il motore sembra essere stato ridisegnato, non sappiamo con certezza se funzioni correttamente sotto MacOS X, ma siamo certi della compatibilità con i G4 multiprocessori, che ampliano la potenza di Cubase permettendo una scissione del lavoro sui due o più processori all’interno della macchina. Potremo finalmente dedicare un processore alla sola elaborazione degli effetti ed un’altro a tutto il resto. Grande novità è ora possibile lavorare con la Memoria Virtuale attiva, questo ci permette di risparmiare sulla ram e non poco.
Tutte le differenze presenti nella versione 4.1r2 per Mac sono state implementate nella versione 3.7 PC, facendo così appianare “defacto” le limitazioni nella nuova versione 5, effettivamente simile in tutto e per tutto.
Questo vuol dire che gli utenti che usufruiranno maggiormente delle novità al momento sembrano essere soltanto quelli WIn. A conferma di ciò anche la differenza di prezzo che esiste nell’upgrade da versione 4.1Mac e da quella 3.7 PC.

Caratteristiche principali:
Insieme all’applicazione vera e propria vengono forniti degli incredibili plugs di effetti molto efficaci. Tutte le selezioni all’interno dell’arrange possono essere ‘draggate’ fuori convertite in un oggetto e ‘pastate’ all’interno di un nuovo arranger. Con questo sistema si potrà costruire una libreria di ciò che si utilizza più spesso. (Molto Mac feel!).
Il nuovo Cubase supporta il formato 32Bit in floating point per la registrazione, il mixdown e l’export del formato a 32Bit. Una volta registrato l’audio in questo formato (hardware permettendo) il range dinamico diventa praticamente illimitato, ed incontra perfettamente le capacità del sistema VST. E’ praticamente impossibile saturare il Mixdown ed in più essi mantengono le dinamiche che solitamente vanno perse in questa fase a 16bit e 24bit. I file a 32bit sono pronti quindi per il mastering su DVD. Nella finestra di mixer è possibile abilitare e disabilitare il Master (finestra), situazione molto comoda quando si missa sui Bus. Dal menu in alto “Windows” è possibile selezionare le diverse visuali della “Transport Bar”. Ogni traccia è visibile come se fosse all’interno dell’editor

Schermata principale

Il Channel mixer è rimasto praticamente invariato. Cambiate le finestre dei rack effetti (peccato!) per ridurre lo spazio occupato

rack effetti

rack effetti

rack effetti

Incluso nel master anche l’algoritmo di dithering UV-22 della Apogee

Mixer

Ecco la nuova transport Bar completamente ridisegnata.

Nuova transport Bar

(Caratteristiche già presenti nella versione 4.1r2 Mac)
Ogni finestra di cubase e relative caratteristiche sarà salvata con le proprie impostazioni, avremo quindi la trasport bar, l’arranger e tutto il resto caricato come lo abbiamo lasciato salvato l’ultima volta. Inoltre le combinazioni si possono richiamare attraverso dei menu o combinazioni di tasti. Ogni sezione di tracce audio o Midi può essere racchiusa in cartelle o sottogruppi, ma questo era presente anche nella versione 4.1 come anche la possibilità di configurare i menù a sinistra dell’arranger con le sole voci che ci interessano. Si possono utilizzare i tools direttamente sulla traccia per modificarne le parti. Le parti e gli eventi possono essere spostati con i tasti cursore a seconda dello snap impostato. Sono stati aggiunti nuovi tools al ToolBox come la “Direct Velocity” e i “Transpose Controls”, una matita per il Time Stretch in tempo reale, alcuni “Groove Tools” e il “Logical Preset Tool”. La risoluzione di editing raggiunge ora i 15360, per il posizionamento di eventi Midi e audio sincronizzandoli con strumenti virtuali e interfacce Midi. I parametri di Groove sono ora ascoltabili live. Le traccie di Marker sono state aggiunte per poter posizionare meglio le parti all’interno della song. Un mixer Midi totalmente programmabile e automatizzato. Presente un editor dei controller per l’editing grafico dei controller Midi, automazione e panoramica sulla forma d’onda dell’oggetto Midi, inoltre le parti possono essere spostate anche quando l’editor rimane aperto. Sono state aggiunte delle uscite fantasma multiple per ogni traccia, altezza individuale per ogni traccia e per ogni classe, i comandi tastiera sono modificabili con Midi Remote control.

Tutti i Nuovi Plug-Ins:

Tutti i nuovi plug-ins che accompagnano la versione 5 sono stati scritti dalla Spectral Design (quelli di Mastering Edition) ma vediamo nel dettaglio.

01 Chopper è un plug che simula uno slow attack, molto ben realizzato, avvicina ed allontana il suono senza distorsioni, fa ruotare anche il segnale da un canale all’altro nella funzione stereo.

Chopper

02 Chorus è un effetto di Chorus molto caldo e “analogico” il migliore di quelli sviluppati finora.

Chorus

03 Cubase Dynamic, è il vecchio compressore incluso nelle versioni precendenti all’interno della finestra di ogni channel mixer, ora disposto come plug a parte.

Cubase Dynamic

04 Distortion come dice il termine stesso un plug per creare distorsione nel segnale.

Distortion

05 Double Deley, un plug effetto di deley molto professionale con possibilità di split stereo e sinchabile al metronomo della song, caldo simile a quello della TCWorks incluso nei plugs di Spark.

Double Deley

06 Grungelizer è una sorta di distorsore molto easy che comprime e distorce leggermente il segnale, produce una sorta di inscatolamento del suono.

Grungelizer

07 Karlette l’ormai famoso deley a nastro free sinchabile con il metronomo.
08 Metalizer è un effetto di ring modulation che “metallifica” il suono appunto, forse il meno affascinante della serie.

Metalizer

09 Mod Deley è un’altro effetto di deley meno sofisticato del Double ma altrettanto efficace.

Mod Deley

10 Overdrive è un’altro effetto di distorsione molto dissimile dal Distorsion e rivolto a chi suona strumenti elettrici.

Overdrive

11 Phaser, plug affascinante quanto bello nella qualità che rinverdisce quella fascia di effetti spesso troppo sottovalutati.

Phaser

12 Reverb plug di reverberazione non troppo felice e poco convincente.

Reverb

13 Reverb 32 molto simile a quello noto della TC Works favorisce gli amanti delle customizzazioni, non proprio professionale come risoluzione ma molto profondo.

Reverb 32

14 Symphonic anch’esso della famiglia Modulation regala interessati effetti di morphing e ringing utili per chi smanetta molto
con i loop.

Symphonic

15 TranceFormer chiude il ciclo degli effetti costruttivi, una sorta di metalizer e ring modulator insieme per creare sonorità elelttronice e inusitate.

TranceFormer

16 Wild Flanger il più bello degli effetti di Flanging mai sentito in un plug-in farà la gioia di tutti i musici che amano il Rodhes e i chitarristi elettrici, caldo e poco fastidioso.

Wild Flanger

Sono presenti anche tutti i plug-in della vecchia versione racchiusi nella direttory Earlier VST Plugins! Viene introdotta la nuova tecnologia “TrueTape”

TrueTape

questo per cercare di appianare il fluente dibattito tra registrazione digitale e registrazione analogica. Questo effetto riproduce il processo di trasferimento su nastro analogico, attraverso una serie di parametri si può decidere con quanto ‘durezza’ effettuare il trasporto del segnale su nastro. Naturalmente il processo non è perfetto, non riproduce infatti i Wow e i Flutter, Crosstalk, problemi di Azimuth, fruscio etc etc. Sarà comunque di aiuto per dare un diverso colore alle nostre tracce. Finalmente introdotti una serie di Mastering Tools professionali, con la tecnologia “Prepare to Burn”, infatti ora il VST supporta la registrazione e l’export a 24bit aggiungendo opzioni di dithering di alta qualità attraverso l’algoritmo UV-22 della Apogee molto famoso.

UV-22

Per quanto riguarda i nuovi VST instruments, all’interno di Cubase 5 troviamo, oltre al solito VB1 e Neon, anche una batteria elettronica LM9

LM9

simile alla LM4 ma più semplificata ed il nuovo Universal Sound Module che contiene parecchi suoni GM.


InWire (o Rocket-Connection)
Real Time Internet Studio Network

Ecco forse una delle cose più interessanti per gli utenti del nuovo Cubase, infatti, attraverso l’introduzione della tecnologia InWire, sottoscrivendo un accesso gratuito ad uno studio virtuale su internet, si potrà prendere parte, insieme ad altri utenti Cubase, in tutto il mondo a sessions in tempo reale. Chi traffica con i giochi in rete è più abituato a tale caratteristica. In pratica si potrà condividere il proprio arranger fra vari utenti e comporre in tempo reale tutti insieme. Per accedere a questo servizio è neccessario collegarsi a www.cubase.net. Questo processo avviene chiramente solo attraverso l’utilizzo di elementi MIDI condivisibili proprio attraverso un unico e standard instruments GM (Universal Sound Module) compreso nell’istallazione di Cubase 5. Durante la lavorazione si può utilizzare il servizio Chat o anche uno stream Audio Video per l’interazione totale. Tutto questo a patto di avere una veloce connessione. InWire viene supportato da Rocket Network ed include tutti i parametri di VST, mixer, dati di automazione ed effetti.

Cosa ha di più il mac?
Nella versione definitiva abbiamo la possibilità di importare ed esportare file MP3 direttamente nel cubase che le convertirà in audio.Tutte le versioni di Cubase supportano registrazione a 16 e 24 bit. Un algoritmo di equalizzazione nuovissimo offre performance e musicalità senza precedenti, ed un nuovo set di Plug In dà qualità professionale agli effetti che utilizzate quotidianamente.Con l'arrivo dei nuovi Mac multiprocessore, come la serie G4MP, la Steinberg utilizza questa funzione per potenziare ed accrescere le caratteristiche del motore audio VST. Con il precedente sistema si aveva soltanto un processore a disposizione per i calcoli del motore audio VST, ora, il processing audio può essere splittato nei due processori, quindi mentre un processore rimarrà dedicato al MIDI, all'interfaccia grafica ed all'automazione, l'altro si occuperà dell'elaborazione degli effetti audio incrementando così la potenza di cubase fino al 60% rispetto una normale macchina ad un processore.Con l'opzione "Generic" un comune controller MIDI potrà essere settato per pilotare i mixer VST, le track Mixer e la trasport Bar.

La scheda Yamaha DSP Factory viene ora supportata su tutte e tre le versioni di Cubase VST.


Jurij Gianluca Ricotti
jurij@flashnet.it

Articolo scritto da Jurij Gianluca Ricotti jurij@tevac.com



Articolo pubblicato grazie alla autorizzazione ed alla collaborazione di: Vai al Sito